I vigneti del Lacryma Christi a Boscoreale con il Vesuvio sullo sfondo
I vigneti del Lacryma Christi a Boscoreale con il Vesuvio sullo sfondo. Foto: Carlo Mirante · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Chi vive alle pendici del Vesuvio impara presto una cosa: il vulcano che fa paura è lo stesso che dà da mangiare. Da secoli le famiglie di queste campagne coltivano orti, frutteti e vigne su una terra nata dalle eruzioni, e i risultati si sentono nel sapore dei prodotti. Anche noi di Agri-Ammendola lavoriamo ogni giorno con questa terra, ed è di lei che vogliamo raccontarvi.

Perché il suolo vulcanico è così fertile

Il terreno dell'area vesuviana si è formato nel corso di migliaia di anni dall'accumulo di ceneri, lapilli, pomici e sabbie emessi dal vulcano durante le eruzioni. Col tempo, questi materiali si sono trasformati in un suolo con caratteristiche molto favorevoli all'agricoltura.

  • Ricchezza di minerali: i materiali vulcanici contengono elementi utili alle piante, come il potassio, che vengono rilasciati gradualmente nel terreno.
  • Struttura leggera e drenante: il suolo è sciolto e poroso, lascia defluire l'acqua in eccesso ed evita i ristagni che danneggiano le radici.
  • Capacità di trattenere umidità: le particelle porose, come le pomici, conservano una parte dell'acqua e la cedono lentamente alle piante.
  • Facilità di lavorazione: la terra è soffice e si lavora bene, anche a mano, negli orti di famiglia.

A tutto questo si aggiungono il clima mediterraneo, con inverni miti ed estati soleggiate, e la vicinanza del mare. È questa combinazione a spiegare perché le piante, qui, danno frutti piccoli ma dal sapore intenso.

Una tradizione antica

L'agricoltura sul Vesuvio ha radici lontanissime. Già in epoca romana le pendici del vulcano erano coperte di vigne, e un celebre affresco ritrovato a Pompei raffigura Bacco accanto a una montagna rivestita di viti, considerata una delle più antiche rappresentazioni del Vesuvio. Gli abitanti di allora non sapevano che quella montagna fosse un vulcano attivo: l'eruzione del 79 d.C. lo avrebbe mostrato in modo drammatico.

Dopo ogni eruzione, gli agricoltori sono tornati a coltivare. È un rapporto fatto di rispetto e di pazienza, che ancora oggi segna il paesaggio: campi, terrazzamenti e frutteti arrivano fin dove il terreno lo permette.

Le colture tipiche vesuviane

La terra vulcanica ospita una grande varietà di coltivazioni. Tra le più rappresentative:

Il pomodorino del Piennolo

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è il simbolo di questa agricoltura: piccolo, con la buccia spessa e la caratteristica punta, si conserva per mesi appeso in grappoli, i piennoli, secondo una tradizione che si tramanda da generazioni.

L'albicocca del Vesuvio

L'albicocca, chiamata in dialetto crisommola, è coltivata in tante varietà tradizionali, tra cui la più nota è la Pellecchiella. Matura all'inizio dell'estate e profuma i mercati della zona.

La vite

Sulle pendici del vulcano crescono vitigni autoctoni come il Piedirosso e la Coda di Volpe, detta qui Caprettone, da cui nasce il Lacryma Christi del Vesuvio, tipologia della denominazione Vesuvio DOC.

Ortaggi e frutta

Negli orti e nei frutteti vesuviani si coltivano anche legumi, agrumi e molti altri frutti. Non a caso le nostre cinque camere portano i nomi dei frutti del Vesuvio: Limone, Pisello 100 Giorni, Arancia, Pomodorino del Piennolo e Albicocca Pellecchiella. Sul versante del Monte Somma, più umido, si trovano anche boschi di castagno.

Orti e frutteti di famiglia

Una caratteristica del paesaggio vesuviano è la presenza diffusa di piccoli appezzamenti: orti accanto alle case, filari di alberi da frutto, vigne che si alternano ai campi. Molte famiglie coltivano ancora per sé e per la vendita locale, tramandando varietà antiche e metodi tradizionali. È un'agricoltura fatta di cura e di stagioni, più che di grandi numeri.

Passeggiando nelle campagne, in primavera vedrete gli alberi in fiore, all'inizio dell'estate le albicocche mature, poi i pomodorini pronti per la raccolta e in autunno la vendemmia. Ogni stagione ha il suo raccolto.

La terra vulcanica ad Agri-Ammendola

Agri-Ammendola e Location Eventi è un agriturismo a conduzione familiare a San Giuseppe Vesuviano, e questa terra la portiamo in tavola ogni giorno. Nel nostro laboratorio aziendale produciamo il pomodorino del Piennolo, l'albicocca del Vesuvio e marmellate e confetture artigianali di vari gusti, protagonisti della degustazione della colazione di ogni mattina.

Per chi soggiorna da noi, pranzo e cena sono disponibili su prenotazione e a pagamento, con prodotti tipici e dell'azienda. Vi aspettiamo in un'atmosfera tranquilla, alle pendici del vulcano, per assaggiare quello che la terra del Vesuvio sa dare.

La terra vesuviana fuori dalla porta

Nel nostro laboratorio nascono il pomodorino del Piennolo, l’albicocca del Vesuvio e le confetture che trovate a colazione.