Per chi vive a San Giuseppe Vesuviano il Vesuvio è una presenza costante: cambia colore con la luce del giorno e con le stagioni, e per chi abita qui è semplicemente la montagna. Ma il vulcano più famoso d'Europa è anche il cuore di un'area protetta ricca di natura, storia e sentieri: il Parco Nazionale del Vesuvio. Ai nostri ospiti consigliamo sempre di dedicargli almeno una giornata, andando oltre la sola salita al cratere.
Un parco nato per proteggere il vulcano
Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 5 giugno 1995, per il grande interesse geologico, biologico e storico del suo territorio. Comprende il vulcano e i suoi versanti e interessa numerosi comuni dell'area vesuviana.
Nel 1997 il territorio è entrato inoltre nella rete delle Riserve della Biosfera dell'UNESCO, con il nome Somma-Vesuvio e Miglio d'Oro: un riconoscimento del legame profondo tra l'ambiente naturale e la storia, l'arte e la cultura che lo circondano.
Il complesso Somma-Vesuvio: due vulcani in uno
Guardando il Vesuvio da Napoli o dal golfo si notano chiaramente due cime. Non è un caso: quello che chiamiamo Vesuvio è in realtà un complesso vulcanico formato da due strutture.
- Il Monte Somma è la parte più antica: ciò che resta di un grande vulcano il cui cono sommitale è collassato, lasciando un'ampia cinta a forma di arco.
- Il Gran Cono, cioè il Vesuvio vero e proprio, è cresciuto successivamente all'interno di questa cinta, ed è il cono con il cratere che si visita oggi.
Tra le due strutture si apre una valle, la Valle del Gigante, dove si vedono bene le colate laviche delle eruzioni più recenti. L'ultima eruzione del Vesuvio risale al 1944: da allora il vulcano è in una fase di quiete, costantemente monitorato dagli scienziati.
I sentieri del Parco
Il Parco è attraversato da una rete di sentieri segnalati, di diversa lunghezza e difficoltà, che permettono di esplorare i diversi volti del vulcano: le colate laviche, le pinete, i boschi del Monte Somma, i punti panoramici sul golfo.
Il più famoso è il sentiero del Gran Cono, che porta fino al bordo del cratere. Per salire è necessario acquistare un biglietto: consigliamo di prenotarlo in anticipo e di verificare aperture e modalità di accesso sul sito ufficiale del Parco, perché la salita può essere sospesa per maltempo o vento forte.
Gli altri sentieri sono meno frequentati e perfetti per chi cerca silenzio e natura. Qualche consiglio prima di partire:
- consultate la mappa dei sentieri e le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Parco;
- indossate scarpe da trekking, perché il terreno vulcanico è spesso sabbioso e scivoloso;
- portate acqua a sufficienza e protezione dal sole: su molti tratti l'ombra è poca;
- evitate le ore più calde in estate e rispettate sempre le indicazioni e i divieti.
La flora: dalla lava al bosco
Una delle cose più affascinanti del Parco è osservare come la vita riconquista la lava. Le prime a colonizzare le colate raffreddate sono piante pioniere: su tutte il lichene Stereocaulon vesuvianum, dall'aspetto grigiastro e filamentoso, che si insedia dove nessun seme riesce ancora a mettere radici e prepara il terreno per le specie successive.
Poi arriva la ginestra, simbolo del Vesuvio, che in fioritura colora di giallo interi versanti. I due lati del complesso hanno caratteri diversi: il versante del Monte Somma, più umido, ospita boschi misti con castagni, querce, ontani, aceri e lecci, mentre il Gran Cono ha un ambiente più arido, con macchia mediterranea e pinete. Tra le curiosità botaniche, nel Parco sono presenti numerose specie di orchidee spontanee.
La fauna
Anche la fauna è più ricca di quanto ci si aspetti. Il Parco ospita molte specie di uccelli, stanziali e migratori, e diversi mammiferi, tra cui la volpe, la faina e la donnola. Camminando in silenzio, soprattutto nelle prime ore del mattino, non è raro sentirne la presenza.
Il Parco visto da Agri-Ammendola
Agri-Ammendola e Location Eventi si trova a San Giuseppe Vesuviano, alle pendici del vulcano, in un'atmosfera tranquilla. È una base comoda per esplorare il Parco: chi arriva in auto trova il parcheggio gratuito, e la stazione della Circumvesuviana di San Leonardo, a circa 150 metri, permette di combinare le escursioni con le visite a Napoli e Pompei.
Prima di mettervi in cammino, fate il pieno di energie con la nostra colazione, una degustazione dei prodotti del laboratorio aziendale: il pomodorino del Piennolo, l'albicocca del Vesuvio e le marmellate e confetture artigianali, figli della stessa terra vulcanica che attraverserete sui sentieri. Vi aspettiamo per scoprire il Vesuvio da vicino.
La terra vesuviana fuori dalla porta
Nel nostro laboratorio nascono il pomodorino del Piennolo, l’albicocca del Vesuvio e le confetture che trovate a colazione.