Quando un ospite ci dice che ha già visto Pompei, o che vorrebbe un'archeologia più tranquilla, gli suggeriamo due nomi: Oplontis e Boscoreale. Sono siti meno conosciuti, gestiti anch'essi dal Parco archeologico di Pompei, e permettono di scoprire un altro volto del mondo romano sepolto dal Vesuvio: quello delle ville di lusso e delle fattorie di campagna.
Oplontis e la Villa di Poppea
A Torre Annunziata, in mezzo alla città moderna, si trova una delle ville romane più spettacolari dell'area vesuviana: la cosiddetta Villa di Poppea, nota anche come Villa A di Oplontis. Viene tradizionalmente attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone, ed era una grande residenza di otium, pensata per il riposo e il piacere, affacciata un tempo sul mare.
Anche Oplontis fu sepolta dall'eruzione del 79 d.C. Ciò che colpisce di più, entrando, sono gli affreschi: architetture dipinte, finte colonne, paesaggi, maschere e uccelli, in colori ancora vivissimi. La villa conserva ambienti di rappresentanza, giardini interni e una grande piscina all'aperto, che danno l'idea dello stile di vita dell'élite romana.
Dal 1997 Oplontis fa parte, insieme a Pompei ed Ercolano, del sito UNESCO delle aree archeologiche vesuviane. A Torre Annunziata è stata scavata anche una seconda villa, detta Villa B, legata alla produzione e al commercio.
Boscoreale: la villa di campagna
Se Oplontis racconta il lusso, Boscoreale racconta il lavoro della terra. Qui la campagna vesuviana era punteggiata di ville rustiche, vere e proprie aziende agricole dedicate soprattutto al vino e all'olio.
La più visitata è la Villa Regina, scoperta nel 1977. È una piccola fattoria di età romana organizzata attorno alla cantina, dove si conservano i dolia, i grandi contenitori interrati usati per il mosto. Intorno alla villa è stato ricostruito un vigneto sulla base dei calchi delle radici antiche: guardarlo, con il Vesuvio sullo sfondo, fa capire quanto sia antica la tradizione agricola di questo territorio.
Accanto alla villa si trova l'Antiquarium di Boscoreale, un museo che espone reperti provenienti dai siti vesuviani e racconta il rapporto tra l'uomo e l'ambiente nell'antichità: attrezzi agricoli, oggetti di vita quotidiana, resti di piante e animali. È una visita adatta anche ai ragazzi, perché rende concreto il modo in cui si viveva e si coltivava duemila anni fa.
Il nome di Boscoreale è legato anche al celebre Tesoro di Boscoreale, un servizio di argenteria romana rinvenuto in una villa della zona alla fine dell'Ottocento e oggi conservato al Louvre di Parigi.
Perché visitarle
- Meno folla: si visitano con calma, spesso con pochi altri visitatori.
- Un'altra prospettiva: dopo la città di Pompei, qui si vedono la villa di lusso e la fattoria.
- Tempi contenuti: ciascun sito richiede un paio d'ore, quindi si possono abbinare in una giornata.
- Un legame con la nostra terra: il vino, la vite e il suolo vulcanico sono gli stessi di oggi.
Informazioni pratiche
Aperture, giorni di chiusura e formule di biglietto possono cambiare, e a volte questi siti sono inclusi in biglietti cumulativi con Pompei. Il nostro consiglio è di verificare tutto sul sito ufficiale del Parco archeologico di Pompei prima di partire e, se possibile, di prenotare in anticipo.
A Torre Annunziata si arriva anche con la Circumvesuviana, che ha una stazione dedicata a Oplonti. Per Boscoreale e per abbinare i due siti nella stessa giornata l'auto resta la soluzione più comoda: da San Giuseppe Vesuviano sono entrambi poco lontani.
Un itinerario di mezza giornata
Una combinazione che proponiamo spesso: mattina alla Villa di Poppea, quando la luce entra bene negli ambienti affrescati, poi Villa Regina e Antiquarium a Boscoreale. Si rientra nel primo pomeriggio con il tempo per riposare o per una passeggiata nei dintorni.
Rientrare tra i campi
Dopo aver visto una cantina romana, tornare ad Agri-Ammendola ha un sapore particolare: anche noi abbiamo una cantina, che insieme al giardino e alla Sala La Percoca accoglie eventi e cerimonie, e un laboratorio dove nascono il pomodorino del Piennolo, l'albicocca del Vesuvio e le confetture artigianali. Per gli ospiti che soggiornano, pranzo e cena sono disponibili su prenotazione con prodotti tipici e della nostra azienda.
Una base tranquilla ai piedi del Vesuvio
Cinque camere con bagno privato a San Giuseppe Vesuviano, a circa 150 metri dalla Circumvesuviana: Napoli in circa 25 minuti, Pompei con un cambio.